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Posted by on 3 Giu, 2012 in Reclutamento | 7 comments

Persone false e disoneste nel Network Marketing

Persone false e disoneste nel Network Marketing

Ho sempre parlato del Network Marketing come se fosse un business paradisiaco dove i leader sono come degli angeli che aiutano altri angeli più piccoli appena arrivati in paradiso a volare, prendendosi cura di questi ultimi come una un’aquila madre dei propri figli finché a questi crescono le ali e sono pronti per alzarsi in aria e dominare l’immenso dei cieli.

Ma è proprio così o questa è una rappresentazione ideale? Nel Network Marketing troviamo solo questo tipo di aquile che siano disposte ad insegnarci a volare e questi tipi di angeli che sono disposti a farci rimanere in paradiso o possiamo trovare anche altri tipi di persone che non hanno proprio come simbolo rappresentativo “l’aureola”?

 

Che tipo di persone attira il Network Marketing?

attrarre persone network marketing

Attira solo persone oneste o attira anche persone disoneste e false? Secondo le mie statistiche le persone che noi definiamo “oneste” molte volte respingono l’idea del Network Marketing appunto perché pensano che sia qualche forma di fregatura o truffa.

Il semplice fatto di lavorare “sfruttando gli altri” per loro non va bene. Non rispecchia i loro principi di onestà. Va bene magari essere sfruttati da qualcun altro, ma assolutamente non si può “sfruttare la gente”, “guadagnare sulle loro spalle”. Perché ho detto “sfruttare gli altri”, “guadagnare sulle loro spalle”? Perché secondo alcune persone se si guadagna qualcosa sul lavoro altrui questo è uno sfruttamento!

Ma perché pensando che questo sia uno sfruttamento? Pensano questo, non perché tengono in considerazione il fatto che come sponsor si dovrà aiutare i propri partner ed essere a loro disposizione, chiamarli e investire il proprio tempo e denaro in loro con la possibilità di perderli in qualunque momento e veder sprecate tutte le sue energie, ma perché hanno conosciuto persone o hanno sentito parlare di persone che in questo lavoro non hanno come simbolo rappresentativo “l’aureola”.

Uso questo paragone per non usare altri aggettivi come “disonesti”, “falsi”, “bugiardi”, che hanno come unico obiettivo quello di sponsorizzare le persone per guadagnare e basta, senza nessun principio etico, senza nessun desiderio di aiutarli.

Ovviamente il Network Marketing è un’opportunità per tutti. Tutti vi hanno accesso e se alcune persone “oneste” sono poco attratte e titubanti riguardo a quest’opportunità, ci sono anche quelle che vedono in questo business la loro chance di fare strada “sfruttando le persone” e lo si vede guardandoli in faccia. Non è poi così difficile capirlo, soprattutto per una persona “onesta”. Sente subito una certa puzza!

 

Cosa dobbiamo pensare se incontriamo questo tipo di persona?

cosa dobbiamo pensare delle persone nel multilevel

Cosa dobbiamo fare se l’opportunità ci viene presentata da questo tipo di persona di cui non riusciamo a fidarci? Cosa dobbiamo pensare? Dobbiamo presumere che tutte le persone nell’azienda sono così o che l’azienda stessa non va bene? E’ ovvio il fatto che se un venditore ci sta sulle scatole e non ci piace, non compreremo mai qualcosa da lui. Ancor di più, non vorremo mai iniziare una collaborazione con qualcuno che non ci piace però è molto probabile che nello stesso momento potremmo fare un grande sbaglio!

Di che sbaglio si tratta? Dello sbaglio di generalizzare che è caratteristico dell’essere umano o ancora peggio, rinunciare alla valutazione dell’opportunità (anche in un secondo momento), perché secondo noi dovremo avere a che fare con quel tipo di persone.

Sto scrivendo questo articolo perché ogni tanto partecipo a dei meeting organizzati da aziende diverse da quella con la quale collaboro io principalmente (per valutare sia l’azienda che la prestazione dei relatori) e a uno di questi meeting ho incontrato una signora che si lamentava delle persone “sopra di lei”, che secondo lei vogliono soltanto “sfruttare gli altri” e lo fanno soltanto per i soldi e che in realtà non provano quella compassione e quel desiderio di aiutare gli altri, che tanto ripetono a voce alta durante i meeting.

Allora io le ho chiesto:Mi scusi, io capisco benissimo questo problema e vorrei che non fosse così. Sono il più grande promotore di quest’attività e veramente vorrei che non fosse così. Ma a cosa serve lamentarsi di questa cosa? Ancora di più, spero che lei non si lamenti verso i partner con i quali collabora perché potrebbe diffondere un virus capace di distruggere la sua organizzazione, grande o piccola che sia!

 

Quindi cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo continuare a lamentarci di queste persone o dovremo assumerci noi una responsabilità? Per il NOSTRO successo, è più importante quello che fanno i “leader sopra di noi” o i “leader sotto di noi”? Su quali dobbiamo concentrarci di più? Chi se ne frega di come operano quelli sopra di noi? E’ il modo in cui operiamo noi quello che conta.

Siamo noi gli artefici del nostro gruppo, no? Siamo noi quelli che diffondono le idee e i principi alla base della nostra attività nel nostro gruppo, non loro! Quindi perché lamentarci di loro? Se non vogliono aiutarci, fanc**o! Chiediamo aiuto a qualcuno più in alto. Ci sarà qualcuno con dei solidi principi che può darci una mano. Andiamo sempre più in alto finché troviamo qualcuno disposto ad aiutarci. Qualcuno troverete, ne sono sicuro. E se non lo troverete, cambiate pure azienda perché non siete nell’azienda giusta!

Ma basta lamentarsi dello sponsor! Non serve a niente. Se vi piace l’azienda, se vi piace il progetto, se vi piace il prodotto e se l’azienda è seria e non ritarda con le consegne e fornisce gli strumenti necessari, avete a disposizione tutto quello che vi serve!

Responsabilizzarsi non serve solo a voi, ma anche ai vostri partner. Se vi vedranno responsabili sempre, che non vi lamentate mai, non si lamenteranno neanche loro. Promuovete la responsabilizzazione e la creatività. Se c’è un problema chiedetevi come potete risolverlo e poi chiamate il vostro sponsor per chiedere se questo è il modo giusto per risolverlo, NON PRIMA. E lo stesso fate fare ai vostri partner. Quando vi chiamano, non date loro la risposta che stanno cercando, ma fateli ragionare, chiedendo “Secondo te, qual è la cosa migliore da fare in questa situazione?

Ricordati sempre che sei tu il fondatore del tuo gruppo. Sei tu quello che promuove i valori nel tuo gruppo. Sei tu il leader, non “quelli sopra” che non ti piacciono. Tu potresti anche seguirli, ma i tuoi partner seguono TE, quindi sii vero, responsabile e onesto e cerca partner come te! Anche se sono impazienti di firmare la domanda di collaborazione, ricordati che non va bene lavorare con chiunque.

A te, con che tipo di persone piace lavorare?

 

7 Comments

  1. bello e come sempre vero grazie

  2. Spettacolo….dico solo questo….SPETTACOLO di ARTICOLO !!

    Grazie Alex!

  3. Grazie a te per il commento, Claudio! Un abbraccio!

  4. Moto bello articolo una volta mi addeto una peronsona che io sono sovrano di mia vita che devo essere bravo a sceliere le persone guste questo articolo e molto bello e scrito gusto

  5. Complimenti….sono pienamente d’accordo…..
    E’ piu’ facile puntare il dito verso gli altri, ma nn e’ per niente costruttivo…..
    Questi bellissimi articoli sono molto istruttivi!!!!!!!

  6. Ciao Alex, sono d’accordo con te, non dobbiamo guardare sopra di noi,ma spesso sono quelli sopra di noi che intervengono con la presunzione di sapere come comportarsi con i nostri collaboratori,ma siamo noi che li conosciamo bene,noi sappiamo come comèportarci con loro, le interferenze quando non ci sono ideali comuni son molto pericolose,io ora mi trovo con un gruppo che condivide le basi ideologiche e non mi preoccupo se sopra di me chiamano o interferiscono nella mia struttura perche abbiamo le stesse opinioni e gli stessi ideali,e credo che il network del futuro dovra’ forzatamente tenere conto di tutto questo, certo una persona come alex la vorremmo tutti nella nostra rete commerciale, ma e’ giusto solo se condividiamo i principi e gli ideali, altrimenti lo potremmo solo danneggiare, grazie alex per il tuo essere.

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