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Posted by on 24 Ago, 2015 in Coaching, Leadership | 3 comments

L’ego. Come gestirlo per non perdere collaboratori, squadre e soldi

L’ego. Come gestirlo per non perdere collaboratori, squadre e soldi

“Il più grande nemico del successo nel Network Marketing è L’ego.”
– John Sachturas

Oggi parleremo non solo del più grande ostacolo della nella chiusura del contratto, ma anche nel superamento delle obiezioni e persino nell’approccio iniziale, cioè nell’invito. Mi sono reso conto che moltissime persone non perdono i loro potenziali collaboratori perché magari non sanno cosa dire. Spesso succede anche per questo. Se hai bisogno di sapere cosa dire in tutte le fasi della sponsorizzazione ti consiglio di leggere la nostra guida sull’invito o su come sponsorizzare.

In questo articolo parleremo un po’ anche di quello, ma più che altro voglio parlare di questo grande problema che spesso ti fa perdere più di quanto pensi e che si chiama EGO.

I più grandi leader del Network Marketing, di tutte le aziende, quando salgono sul palco, raccontano questa loro grande sfida di imparare a gestire il proprio ego, tanto con i leader dell’azienda quanto con la loro squadra e ancora di più con le persone che non fanno il business (ancora) e non rispettano la nostra industria.

Questa è la parte più difficile in assoluto perché riguarda il controllarsi e non lasciarsi dominare dalle proprie emozioni, generate da un senso di importanza falso che spesso diamo a noi o alle nostre azioni.

 

Cos’è l’ego e perché è pericoloso

L’ego è il falso io. E’ la propria immagine di se creata attraverso il filtro delle proprie paure, dei propri fallimenti e delle proprie frustrazioni accumulate in tutta la vita. E’ estremamente pericoloso e dannoso per il tuo successo, perché ti fa vedere il mondo nel modo sbagliato. Ti fa avere l’attitudine sbagliata in quasi qualunque situazione. Di conseguenza ti rovina le relazioni, il business e la vita.

Ora io elencherò alcune particolarità dell’ego. Mentre leggi, essendo molto sincero con te stesso, fatti queste domande: “Quanto da 1 a 10 questo vale per me?” o “Quante volte durante il giorno mi capita di avere questo atteggiamento?” oppure “Quante spesso sono preda del mio ego?” Stai attento! Mentre leggerai, il tuo ego, se lo hai grande, non accetterà di ammettere la sua esistenza. Più sarai sincero con te stesso, più sarà facile per te superare questo ostacolo perché saprai quanto grande e.

Mentre leggerai, non capirai solo il tuo sbagli, ma anche gli sbagli degli altri. E’ più facile individuare l’ego negli altri, che in se stesso, anche se spesso lo riusciamo a individuare negli altri proprio perché lo abbiamo noi. Ti è mai successo di capire le emozioni e le sofferenze di qualcun altro perché le hai provate tu? Ti è mai successo di non essere capito da qualcuno perché non ha vissuto ciò che hai vissuto te? Se riesci a individuare negli altri queste particolarità, fai attenzione perché non possiamo riconoscere ciò che non conosciamo già per esperienza propria.

 

Vediamo ora le particolarità dell’ego:

  • L’ego è sempre pieno di bisogni, che ovviamente devono essere soddisfatti dalle persone intorno.
  • L’ego trova sempre dei colpevoli per i propri bisogni e le proprie mancanze.
  • L’ego non è mai contento.
  • L’ego non è mai felice.
  • L’ego non ama.
  • L’ego ha solo bisogno che gli venga dato.
  • L’ego ha bisogno di essere lodato.
  • L’ego ha bisogno di attenzione.
  • L’ego ha sempre ragione e se non gli dai ragione ti minaccia.
  • L’ego non accetterebbe mai di aver sbagliato.
  • L’ego non chiede mai scusa.
  • L’ego non può avere successo, ma se mai dovesse vincere una battaglia, si prende tutti i meriti. Se perde la battaglia invece, è per via di qualche ingiustizia nei suoi confronti.
  • Se non pensi come me (ego), significa che sbagli.
  • L’ego cerca sempre la felicità, senza mai però trovarla… ovviamente per colpa degli altri.
  • Lo scopo dell’ego è di cambiare gli altri, non se stesso. Non crede nelle situazioni win-win. Per quello prova con tutte le sue forze a far sì che gli altri perdano.
  • L’ego si sente sempre offeso e attaccato. E’ sempre paranoico.
  • Anche se gli dai tutto, gli manca sempre qualcosa.
  • L’ego non ha bisogno di ascoltare. Sa tutto sempre.
  • Vuole l’affermazione, il successo e se fallisce va in depressione per dimostrare che aveva ragione.
  • L’ego giudica sempre gli altri e si vendica.
  • L’ego può simulare qualunque cosa… persino la mancanza di ego.
  • L’EGO E’ TUTTO QUELLO CHE SEI NELLA TUA INFELICITA!

 

Perché è così pericoloso?

EGO 2

E’ così pericoloso perché ti fa vedere il mondo nel modo opposto al quale dovresti vederlo per avere successo, trovandoti a voler qualcosa, ma a fare proprio l’opposto per ottenerlo. E’ così pericoloso perché ti fa avere l’atteggiamento sbagliato nei confronti degli altri. Questo atteggiamento sbagliato deriva da un senso di importanza falso che dai a te stesso e alle cose che vuoi per via delle tue paure, dei tuoi insuccessi e delle frustrazioni accumulate.

Se hai fatto una valutazione sincera di te stesso, molto probabilmente un po’ per ogni punto hai trovato di esserti comportato come scritto, in una maniera più o meno marcata.

Il problema dell’ego è che lo abbiamo tutti, chi di più, chi di meno, e spesso, anzi spessissimo, il nostro va ad attaccare, infastidire, offendere quello di un altro o quell’altro lo fa con noi. Nel business questo può essere fatale, perché se non sappiamo gestirlo quando i nostri contatti lanciano delle frecciatine per prenderci in giro che facciamo Network Marketing o anche semplicemente quando ci dicono “E’ un sistema piramidale” (prendedolo spesso come un’accusa), o ancor peggio con i nostri collaboratori non potremmo mai avere qualcosa di grande e stabile.

 

L’ego nei rapporti con i collaboratori

E’ molto pericoloso per i rapporti con i nostri collaboratori in downline, perché spesso siamo in una posizione upline e visto che abbiamo raggiunto magari dei risultati o perché magari abbiamo iniziato prima, pensiamo di avere una certa autorità e possiamo anche comportarci più “da capo”, avendo magari delle aspettative che loro ci ascoltino.

Per quanto possiamo aver ragione in quello che diciamo, non funziona così. Figuriamoci se non abbiamo ragione. Se vai a toccare l’ego di altre persone facendole sentire su un livello più basso del tuo, molto spesso queste ti vengono contro, iniziano a parlare male di te alle loro downline e crossline, arrivando persino anche ad abbandonare il business. Il più delle volte, prima di abbandonare, pensano a rovinarti la reputazione. Pochi abbandonano “con classe”, ma in ogni caso vai a perdere.

La maggior parte delle persone che abbandonano il business (parlando di quelle che guadagnano), lo fanno perché si vanno a rovinare dei rapporti con altre persone, proprio come quando si rovinano i rapporti tra due persone che si amano. Non possono più stare insieme, come noi non possiamo collaborare con persone che magari spesso ci offendono e non le possiamo più vedere.

 

L’ego nei rapporti con sponsor/upline

Come abbiamo visto è pericolosissimo. Immagina di costruire un impero e andare a perdere una parte di esso solo perché non hai saputo gestire il tuo ego con un’altra persona. Succede più volte di quanto pensi che il business si va a rovinare, perdendo rendite, persone, amicizie ma ancor peggio, andando a rovinare la situazione anche di “poveri distributori” che fanno parte di queste squadre e che non c’entrano niente, ritrovandosi senza una forte leadership all’interno del gruppo. C’è solo da perdere. SOLO DA PERDERE.

Tu da sponsor e da leader ricordati sempre che tu mangi perché tante persone vi hanno dato fiducia e il tuo interesse è il loro interesse, non il tuo. Quando diventi un leader, perdi il diritto di pensare a te stesso. Lascia perdere l’ego, sii uomo e parla con i tuoi collaboratori, cercando una soluzione che vada bene per entrambi.

Lo stesso vale anche per il tuo sponsor o upline di riferimento. Spesso è lui che ti può offendere o attaccare il tuo ego. Non è Dio il tuo sponsor, anche se magari ha una qualifica altissima. Può sbagliare come tutti gli altri e può persino non essere sulla tua lunghezza d’onda. Tu devi essere un leader e pensare ai tuoi uomini sempre. Ci saranno migliaia di persone nel tuo business e non potranno piacerti tutte come tu non potrai piacere a tutti. Sii professionale. In fondo è un business.

 

L’ego nella chiusura del contratto

Se imparerai a gestire il tuo ego potrai avere migliaia di persone nella tua squadra. Potrai avere anche centinaia di migliaia di persone. La leadership consiste in questo, ma per poter avere migliaia di persone nella squadra devi imparare a gestire il tuo ego nell’approccio e nella fase iniziale quando loro pensano di sapere di più anche se in realtà non sanno di più, quando si diffendono perché pensano che vuoi piazzargli qualcosa, quando tengono il muro difensivo alto e ti mettono alla prova lanciando frecciatine o facendo domande più dirette come “quanto guadagni”.

In quelle situazioni il tuo atteggiamento è essenziale. Spesso non perdi i contatti per via del non saper cosa dire, ma per via del non saper come dirlo. A breve scriverò un altro articolo importantissimo dove andrò a spiegare come gestire queste emozioni, dall’inizio quando fai il contatto alla quando chiudi il contratto. Nel frattempo ti consiglio di conoscere la base della sponsorizzazione.

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3 Comments

  1. È tutto molto importante e significativo quello che finora ho letto

  2. Illuminante!

  3. Sono sati sfatta di quello che ho letto, e lo trovo molto importante… Soprattutto gli sbagli che facciamo quando non conosciamo il proprio ego.

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