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Posted by on 9 Ago, 2017 in Coaching | 2 comments

L’elemento mancante

L’elemento mancante

Mi sono chiesto tutta la vita cosa fanno di diverso le persone che hanno successo nel nostro campo e qual è l’elemento mancante per la maggior parte di noi. Ho visto persone alle quali non avrei dato un euro arrivare veramente ad arricchirsi (anche piuttosto in fretta) e gente piena di talento che ancora è alla ricerca di uno spiraglio di luce per fare quel cambiamento. Ho visto gente dall’aspetto fisico non molto attraente, incapace di parlare l’italiano in modo corretto (o persino incorretto) a sfondare proprio, e altri di una capacità linguistica, comunicativa incredibile o con un aspetto piuttosto attraente, fermi sempre allo stesso livello.

Il mese scorso abbiamo avuto in azienda un sacco di nuove qualifiche e ci sono delle cose che mi hanno veramente sconvolto. Ho visto persone che ce l’hanno fatta nonostante non avessero alcuni degli elementi che io ritenevo essenziali per farcela e questo mi ha fatto veramente pensare.

In questo articolo voglio condividere con voi proprio questo pensiero, perché molti di voi so che siete alla ricerca di quel elemento mancante. Molti di voi, nonostante sappiate cosa dovete fare magari, non riuscite ancora ad andare al next level. Molti di voi magari non sapete cosa dovete fare e pensate che quello sia il problema e non andate al next level. Molti di voi non avete una guida e pensate che questo sia il problema, mentre altri ancora avete una guida, ma nonostante quello siete ancora nell’oscurità totale senza essere magari mai andato sul palco per essere premiato.

Quali sono degli elementi essenziali del successo?

 

Il mentore

Il primo in assoluto credo che sia un buon mentore. A mio avviso questo è l’elemento più importante in assoluto: avere una persona che ha già ottenuto dei risultati che ci può mostrare la strada, che può capire quando sbagliamo aiutandoci a correggere i nostri movimenti, che può velocizzare quindi il processo perché lo ha attraversato.

Può trattarsi dello sponsor, di un upline o anche di un mentore esterno all’azienda, anche se consiglio che si tratti di qualcuno che FA, non che insegna soltanto. Quando mi riferisco ad un mentore mi riferisco ad una persona che c’è sempre, non un formatore che si fa pagare per i suoi corsi. Mi riferisco a qualcuno che vuole veramente aiutarti creando una relazione con te.

Un buon mentore che sa cosa devi fare può farti risparmiare un sacco di sbagli, un sacco di tentativi inutili, un sacco di perdite di tempo, un sacco di nervoso e di risorse sprecate. Quando hai un mentore, accedi alle informazioni necessarie per avere successo derivate dalla pratica, proprio in quell’azienda, proprio con quel prodotto, proprio con quel sistema, VELOCEMENTE ED EFFICACEMENTE, al momento giusto, spesso prima di sbagliare. Se segui le istruzioni di una persona di questo genere, potresti avere successo molto in fretta. Se vuoi avere me come sponsor e mentore, scrivimi!

 

La distanza dal mentore

Un altro elemento molto importante è la distanza dalla persona che ti aiuterà a fare il business. Non ci vuole un genio a capire che se qualcuno ti prende per la mano ed è lì in carne e ossa per te è “leggermente” diverso che se sei tutto da solo soprattutto quando sei all’inizio e non sai fare niente.

Non si tratta solo di mancanza di informazioni, ma mancanza di esperienza e fiducia in se stessi perché si è alle prime armi. E’ molto diverso se qualcuno ti dice di fare qualcosa e te lo spiega passo per passo piuttosto che se lui ti fa vedere come farlo, FACENDOLO, non spiegandolo. Abbiamo imparato a fare le cose guardando come le fanno i nostri genitori. E’ la maniera più facile. Se vedi che uno lo fa, sai che lo puoi fare anche tu.

Anche se si hanno le informazioni, spesso non si ha la sicurezza in se stessi per andarle ad applicare. E’ infinitamente più facile quando ti senti protetto, quando la persona è lì che può intervenire. La tua sicurezza di fare una telefonata è molto più grande se sai che la persona c’è, che spiegherà lei. E’ infinitamente più difficile chiamare pensando che farai da solo tutto.

Se si parte da soli, senza appoggio, ovviamente quell’insicurezza rallenta tutto il processo. Anche dopo un anno uno può avere paura. Molti stando vicino al leader, non solo si sentono più al sicuro, ma godono di una specie di “ambiente” dove crescere più facilmente. Siamo le 5 persone che frequentiamo di più. Se quell’ambiente manca e lo dobbiamo creare da soli può essere una bella sfida.

 

 

Il sistema

Spesso si può avere un mentore, lo si può avere vicino, ma questo mentore può essere anche una persona totalmente non duplicabile, che lui stesso non capisce cosa ha fatto per avere successo, che non possiede un sistema che può replicare insieme a te.

Ci sono persone che hanno una chiarezza totale sul sistema, sui passi da fare per avviare una nuova zona, per mettere in piedi un meeting nel giro di poco tempo o una serie di eventi che funzioni anche senza di lui e ogni volta che parte con una nuova persona crea velocemente un casello autostradale funzionante, non una serie di persone frustrate che di continuo si chiedono cosa devono fare, avendo sempre paura di agire.

Se non c’è un sistema chiaro può essere davvero una bella sfida ottenere dei risultati concreti, grandi e soprattutto stabili.

 

Il successo non è garantito da questi elementi

Per quanto possano essere essenziali, il successo non è garantito da questi elementi. Guardavo sul palco la valanga di persone che hanno fatto qualifiche che permettono di non andare più a lavorare per qualcun altro e vivere di quest’attività e sono rimasto SBALORDITO quando ho visto che l’hanno raggiunta sia persone che avevano un buon mentore che li ha aiutati, ma anche persone che non ne hanno avuto uno. Vi giuro che mi chiedevo, “Ma questi come ca**o hanno fatto?”

Quando hanno dato loro il microfono in mano, hanno detto: “Noi non abbiamo avuto uno sponsor, quindi ci è toccato diventare lo sponsor che non abbiamo mai avuto. Sapevamo cosa mancava ai nostri diretti, perché è mancato a noi, ma ci siamo presi la responsabilità di trovare quelle risposte”. Avevano sfornato nuove qualifiche nel loro team.

Ce l’avevano fatta persone che avevano un buon mentore vicino, anche piuttosto in fretta, ma anche persone che erano lontane dalla leadership, dagli eventi, dall’energia e dalla onda protettiva. Io mi chiedevo “Ma dove hanno trovato questi la fiducia in se stessi per fare le cose senza l’aiuto di nessuno?” Sul palco hanno detto “Non c’era persone vicine, quindi siamo andati noi in città lontane per vedere come fanno e abbiamo fatto noi”.

C’erano persone che grazie ad un buon mentore e al sistema chiaro sono riusciti a fare qualifica ma anche persone che non avevano il sistema chiaro, che avevano sempre 1000 dubbi e li ho visti sul palco lo stesso. Ce l’avevano fatta lo stesso. Hanno provato 1000 volte in 1000 modi e hanno sviluppato comunque un sistema loro.

 

Cosa avevano in comune queste persone?

Mentre altri che avevano mentore e sistema, vicinanza al mentore e la possibilità di essere aiutati non avevano fatto niente, questi qui con queste mancanze essenziali ce l’avevano fatta lo stesso. Cos’avevano in comune tutti?

Avevano la luce negli occhi. Avevano un entusiasmo e un credo incredibile che ce l’avrebbero fatta nonostante le sfide. Avevano capito che si trattava di LORO e che non devono raccontarsi cazzate. Avevano capito che se qualcosa doveva essere fatto, LORO dovevano farla, non lo sponsor, non l’upline, non il mentore. Avevano capito che in fondo era il LORO business. Avevano capito che LORO devono pagare il prezzo, di andare a cercare le informazioni, di andare a vedere e imparare il sistema e a chiedere aiuto fino a trovarlo.

Ricordati sempre che stai cercando leader, non seguaci. I leader fanno accadere le cose nonostante le difficoltà. Io ho avuto la presenza del nostro upline/sponsor di riferimento la prima volta nella mia città dopo due anni. Non ho mollato. Il sistema non era chiaro. Non sapevamo cosa fare. Abbiamo provato in 1000 modi, con diapositive, senza, con lavagna, a tavolino, in bar, in albergo, a casa. Non funzionava. Non abbiamo mai mollato. Non sapevamo come sponsorizzare. Oggi sono n. 10 nel reclutamento in tutta l’azienda che è presente in più di 50 paesi a livello mondiale e n. 1 in Europa.

 

L’elemento mancante non è esterno, ma interno

L’elemento mancante per avere successo non è esterno. Non è il sistema. Puoi leggere il mio libro su come sponsorizzare o quello su come far esplodere la tua attività in 90 giorni passo per passo. Molti hanno le info e persino il mio appoggio. Vado a casa loro e ci sono per loro come un padre che desidera il successo del figlio e nonostante questo mollano, non lavorano, si lamentano, fanno le fighette e si raccontano cazzate.

L’elemento mancante è il sogno e la capacità di pensare a quel sogno sempre, cosa che logicamente fa perdere il desiderio che invece di crescere, diminuisce. Non ti raccontare cazzate! Hai tutto quello che ti serve. Se puoi camminare, se le orecchie e gli occhi funzionano e se puoi parlare, non ti serve molto altro, ma se sei incapace di desiderare qualcosa e di focalizzarti su quella cosa nella tua mente, o ti decidi di imparare a farlo o è meglio che tu molli. Questo non fa per te. Ci vogliono persone con sogni veri.

2 Comments

  1. Grazie Alex!!!

  2. Ciao Alex ti seguo da 5 giorni e ti ho conosciuto per caso. Il mio obiettivo è andare al next next next ….level e ho bisogno della giusts ispirazione per poter sfondare e sento che te me la puoi dare.

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