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Posted by on 25 Ago, 2015 in Coaching | 0 comments

L’ego. Come gestirlo per chiudere i contratti

L’ego. Come gestirlo per chiudere i contratti

Leggendo l’articolo di ieri abbiamo visto quanto il nostro ego possa essere pericoloso per il nostro successo soprattutto nella gestione delle risorse umane. Il nostro lavoro da leader, consiste proprio nell’essere bravo a gestire situazioni e persone che spesso possono avere anche un ego più grande del nostro.

Abbiamo anche visto come si possono rovinare imperi per via dell’ego e della non capacità di arrivare ad un denominatore comune tra leader, anche se magari entrambi guadagnano benissimo. Abbiamo anche visto quanto è importante “saper perdonare” lo sponsor se magari ha un ego forte ed essere il genere di leader che pensano alle persone del gruppo e non al proprio ego. Quando diventi leader, perdi il diritto di pensare a te.

Ma oggi non parleremo di queste cose. Se non hai letto l’articolo di ieri leggilo perché è di vitale importanza per la tua consapevolezza. Inoltre ti aiuterà a capire meglio anche questo articolo. Oggi parleremo di come gestire il proprio ego per fare un contatto (iniziare una conversazione), superare le obiezioni, e chiudere con successo un contratto.

 

Il problema di base

Quando una persona inizia il Network Marketing ed è alle prime armi, si innamora di questo genere di attività. Scopre un sacco di informazioni su se stesso e sul sistema in cui vive. Scopre la differenza tra un lavoro tradizionale che ti da uno stipendio e un lavoro come quello del Network Marketing che può generare una rendita che ti dia la possibilità di essere libero per fare le cose che ti piacciono.

Le persone scoprono che sono “schiavi” di un sistema che li sfrutta a livelli straordinari e scoprono anche il fatto che possono liberarsi da questo sistema. Scoprono anche che sono “schiavi” delle proprie convinzioni e di alcune idee obsolete che non funzionano più. Scoprono come funziona il cervello e che è possibile cambiare.

Diventano così appassionate della libertà, che spesso, come dice Morpheus nel film Matrix, molti non si rendono conto “che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.

Per questo, spesso, pensando di “essere nel giusto” non riescono a capire perché gli altri non accettano di informarsi, capire e cambiare, perché non percepiscono le informazioni come loro, perché non vogliono essere liberi. Di conseguenza reagiscono nel modo sbagliato e allontanano le persone invece che avvicinarle. Spesso, essendo alle prime armi, non capiscono che vanno a toccare l’ego degli altri che di conseguenza alzano ancora di più il muro difensivo.

 

Come comportarsi quando si fa’ un invito

L’invito è la capacità più importante in assoluto perché se non sai invitare le persone agli eventi o a guardare una presentazione online o un video che spiega tutto, non potrai mai avere qualcuno che entra nel business e se non lo sai fare nel migliore dei modi, come potrai mai insegnarlo a qualcuno anche se mai dovesse darti fiducia?

Per questo ti consiglio di leggere Come invitare le persone a valutare il business. Durante questa fase, dobbiamo imparare non solo cosa dire, ma anche non comportarci come se la persona dovesse darci ascolto visto che “noi siamo nel giusto” e lui ha bisogno di questa opportunità.

Non siamo nel giusto. Per ognuno è giusto quello che lui sceglie che sia giusto per lui. Se noi non ci comportiamo così, la persona alza un muro difensivo. Se qualcuno ha dei risultati che può mostrare, può anche parlare con una certa postura, senza però debordare in arroganza o superiorità. La cosa migliore sarebbe un approccio semplicissimo, umile, dove il nostro ego è più basso del suo. Questo è il miglior modo per sorpassare il muro che lui crea. Garbo e gentilezza sempre.

“Ciao Marco, visto che tu sei bravo in quello che fai e hai fiuto per il business, volevo chiederti un opinione riguardo a qualcosa che mi piacerebbe intraprendere. Se ti mando un video, mi puoi aiutare con un opinione?” oppure “Ciao Marco, ho bisogno di una tua opinione. Si sta lanciando un business nella tua zona, e vorrei sfruttare l’opportunità. Visto che io non sono di quelle parti, mi potresti dare un opinione?”

Lo si può invitare anche ad un evento o a guardare una presentazione online. Qui la persona non alza il muro per niente. Non può farlo perché l’abbiamo messa in una posizione “superiore” alla nostra, complimentandolo e chiedendogli un’opinione.

 

Come comportarsi durante il follow up?

Se ti dice di no, non perdere troppo tempo a convincerlo a guardare. Se ti dice di Sì e guarda il video o partecipa a una presentazione, sarà subito propenso a dirti quello che pensa. Gli hai chiesto un’opinione. Se la presentazione è stata fatta bene, potrebbe essere interessato a volerla intraprendere, dicendoti subito le cose positive.

Se non hai delle solide basi riguardo alla sponsorizzazione e a come fare per assicurarsi che si guarda il video o che viene alla presentazione, ti consiglio di leggere la guida Come sponsorizzare.

Il più delle volte, visto che le persone sono negative, scettiche e focalizzate sempre a trovare “ciò che non funziona” nelle cose, ti diranno un sacco di pareri, che molto probabilmente non ti piaceranno. Il pericolo qui è solo quello di perdere la calma o il controllo, infastiditi dalla loro “ignoranza” nel campo.

Moltissime persone qui si perdono e reagiscono male e perdono i potenziali collaboratori. Si lasciano toccare l’ego invece di rimanere immuni a qualunque genere di risposta. Qualunque cosa negativa dicano, non deve avere nessuna rilevanza emotiva per te. Ricordati che l’hai invitato per un’opinione e non sei nel giusto. Quindi con calma, cerca di accettare ciò che ti dicono e magari cerca di raccontare una situazione dove anche tu la pensavi nello stesso modo, senza cercare di convincere dell’opposto.

Più vai d’accordo con lui, più lui tiene il muro basso, ma il tuo obiettivo è quello di portarlo verso la strada della positività, chiedendogli “C’è qualcosa che ti è piaciuto?”, “Cosa ti è piaciuto di più?”, “Ti è piaciuto altro?” e soprattutto “Perché ti è piaciuto?”

 

Come comportarsi durante la chiusura del contratto

ego trattativa

Più parlerai di cose positive, meglio sarà. Più gli chiederai perché gli sono piaciute quelle cose, più ti racconterà il perché potrebbe farlo pure lui, anche se ancora non gliel’hai chiesto di farlo. Per ogni obiezione bisogna sempre comportarsi nello stesso modo. Non bisogna essere scontrosi e comportarsi come se sapessimo di più noi. Più siamo umili e teniamo sotto controllo il nostro ego, più possibilità avremo di vincere.

Più condivideremo con lui le nostra vulnerabilità, le nostre paure e dubbi avuti, più lui vedrà che noi lo capiamo e più lui si aprirà verso di noi. E’ qui il segreto. Non lasciarsi controllare dall’ego per non dover scavalcare poi un muro che lui alza sempre di più. Meno ego abbiamo, meno lui alza il muro.

Una volta che lui ci da il suo parere, spiegandoci tutti i suoi punti di vista, possiamo chiedergli:

“Guarda, mi hai detto che ti è piaciuto questo, questo e questo e questo meno. Se io potessi farti vedere che questa cosa che non ti è piaciuta, in realtà è diversa, tu saresti aperto a dargli un’occhiata e magari prendere sul serio questo treno?”

Garbo e gentilezza sempre. Questa è una regola fondamentale. Pochissime persone possono reagire male alla gentilezza e all’educazione, ma tantissime possono attaccare se qualcuno le fa sentire non abbastanza informate, non abbastanza intelligenti o non abbastanza importanti. Molto più spesso di quanto pensi le persone non entrano, non perché la presentazione non gli sia piaciuta, ma per via dell’ego, della “superiorità” e del pensare che si è nel giusto di chi l’ha invitata e si è permesso un atteggiamento che è andato a ledere anche solo lievemente l’ego della persona invitata.

 

L’atteggiamento giusto

L’atteggiamento giusto sta nel non lasciarsi toccare l’ego dai commenti, dalle battute o dalle opinioni negative delle persone che vedono l’opportunità. Se non dovessero essere interessati per niente e non c’è nessuna probabilità che si iscrivano, di certo se ce ne fosse anche una sola, la si può perdere in un attimo per via dell’ego.

Tu devi sempre sapere che è un gioco di numeri e che prima o poi vincerai tu, indipendentemente da cosa ti risponde. Non essere attaccato al risultato è l’atteggiamento migliore.

Ora guardati questo video che è stato molto visualizzato e condiviso da decine di migliaia di networker e nel caso in cui non avessi un metodo di sponsorizzazione, passo per passo, ti consiglio di non continuare ad andare a tentativi. LEGGI LA NOSTRA GUIDA OGGI e iscriviti alla Newsletter per ricevere questo genere di informazioni gratuitamente.

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